CHI HA PAURA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE?

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  CHI HA PAURA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? DAL SOFTWARE GENERATIVO AGLI AGENTI, DALLA MEDICINA ALLA ROBOTICA: CHE COSA L’AI SA GIÀ FARE, DOVE STA ANDANDO E QUALI RISCHI DOBBIAMO PRENDERE SUL SERIO Ogni tecnologia realmente trasformativa produce due errori speculari. Il primo consiste nel sottovalutarla, considerandola una moda destinata a rientrare. Il secondo consiste nel sopravvalutarla, attribuendole capacità che ancora non possiede e trasformando una tecnologia in una mitologia. Nel 2026 l’intelligenza artificiale si trova esattamente fra questi due estremi. Non è più ragionevole descriverla come un semplice chatbot evoluto; è altrettanto poco ragionevole presentarla come una mente universale prossima a sostituire l’essere umano in ogni attività. La questione interessante, per chi lavora nell’informatica, nella ricerca, nell’impresa o nelle professioni ad alta intensità di conoscenza, non è dunque stabilire se essere ottimisti o pessimisti. È capire che cosa stia realmente c...

Corso di Reti Neurali per il Machine Learning: 4 Reti neurali convoluzionali (CNN)


Reti neurali convoluzionali (CNN)

1. Visione artificiale e architetture CNN

Le CNN sono alla base della visione artificiale, permettendo al modello di “vedere” e interpretare immagini. Concetti chiave:

  • Convoluzione: filtri che estraggono caratteristiche locali dall’immagine
  • Pooling: riduce le dimensioni mantenendo le informazioni principali (max pooling, average pooling)
  • Architetture famose: LeNet, VGG, ResNet

2. Interpretazione e visualizzazione dei filtri

Visualizzare i filtri e le mappe di attivazione aiuta a capire cosa impara la rete: - Individuare pattern e feature rilevanti - Diagnostica del modello in caso di errori

3. Compiti principali delle CNN

  • Classificazione: assegnare etichette a intere immagini
  • Segmentazione: identificare ogni pixel con la sua categoria
  • Object Detection: localizzare oggetti e classificarli all’interno dell’immagine

4. Lab pratico

Applicazione concreta:

  • Riconoscimento di immagini su dataset MNIST
  • Personalizzazione di una rete ResNet per compiti specifici
  • Osservazione di come cambiano le performance modificando i layer e i filtri


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